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L’ I.P.S.I.A. opera sin dall’a. s. 1960/61 (D.M. 22/06/60)
a Caltagirone, cittadina di circa 45.000 abitanti con una collocazione geomorfologica
collinare, che, grazie alla sua naturale posizione strategica ed alle infrastrutture
di comunicazione esistenti, si pone quale polo di servizi per un’utenza
proveniente da un vasto hinterland .Dall’a.s. 2004/2005 è aggregato
con le sedi IPSSAR di S. Michele di Ganzaria e di Mineo, formando l’
Istituto di Istruzione Superiore “C.A.Dalla Chiesa. Nei suoi locali
è ubicata la sede amministrativa dell’intero istituto.
L’IPSIA, nella sua completezza, si presenta, nell’ambito della
Istruzione professionale come una realtà di grande rilevanza, capace
di soddisfare le richieste di formazione che provengono dal contesto socio
- economico e culturale di un vastissimo territorio che comprende, con capofila
Caltagirone, ben 15 Comuni costituenti il Comprensorio Calatino –
Sud Simeto, area che presenta peculiari requisiti di omogeneità storica
e culturale e soprattutto similari problemi in ordine alla crescita sociale
ed economica della popolazione.
Il territorio, tradizionalmente vocato alle attività agricole ed
artigianali, conta da sempre una piccola imprenditorialità, che,
con l’istituzione del Consorzio della Area di Sviluppo Industriale
(A.S.I.) e l’implementazione di una cultura cooperativistica, cerca
di trovare nuove opportunità di incremento in più settori
produttivi: piccole e medie imprese industriali, agro-industriali ed artigianali,
servizi turistici, scolastici e socio-sanitari, tutti settori che richiedono
innovazioni organizzative e tecnologiche e quindi operatori di settore e
tecnici qualificati.
Inoltre il riconoscimento, di valore mondiale, del Val di Noto, con l’inserimento
di Caltagirone, centro polo del comprensorio Calatino – Sud Simeto,
tra i siti riconosciuti dall’UNESCO quale patrimonio culturale e naturale
dell’Umanità, costituisce una nuova e preziosa ragione di crescita
economica e culturale, fornendo circuiti privilegiati per lo sviluppo di
un’economia di qualità, oltre che di quantità.
A tutto si aggiunga l’utilizzo di un flusso di finanziamenti pubblici
regionali, nazionali ed europei, (Fondi Strutturali, Piano Urban e Leader
nelle varie articolazioni e non solo) che una politica volta a promuovere
e a valorizzare le risorse ambientali, culturali e produttive di questo
territorio può tradurre in opportunità di occupazione giovanile
e di crescita imprenditoriale.
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